Alfonso Bisesti

(Monza  1918-1970) Alfonso Bisesti frequenta l’accademia di Brera e in seguito si diploma all’ISIA derivando dalla scuola monzese alla Villa Reale quel concetto di decorazione totale che Ugo Zovetti vi propugnava, derivato dalla Secessione viennese. Si aprono agli interventi dell’artista i rapporti tra architettura, pittura, scultura e grafica pubblicitaria. Bisesti si appropria dei modi che gli saranno tipici nel sondare le possibilità espressive in vari campi, fatto che è stato scambiato per eclettismo ma che invece è testimone e operosa messa in pratica del concetto della lezione del grande maestro dalmata all’ISIA. Fa seguito negli anni ’40, la lettura del lascito picassiano i termini non solo formali ma di impegno globale (la stagione lo vede esporre alla XXIV Biennale di Venezia, 1948) con una precisa attenzione alla materia che passerà alla successiva ricerca in ambito informale intorno al 1960, principiata in un accezione disorientante di sottrazione, pur giocata su gamme calde, terminata prematuramente in un incremento di valenze  segniche minimali in toni monacali: è a questo momento che si riferisce in modo specifico alcune opere