Giancarlo cazzaniga

(1930-2013). Giancarlo Cazzaniga nasce a Monza il 20 settebre 1930. Con tenacia e incoraggiamento del padre, si dedica agli studi di pittura. Nel 1950, a Milano, frequenta l’Accademia d’arte Cimabue e interesse i primi incontri formati. L’amicizia con il giornalista e critico d’arte Aurelio Sioli lo introduce alla famosa latteria delle sorelle Pirovini, in via Fiori Chiari in zona Brera, la partecipazione al dibattito culturale, l’amicizia e la frequentazione con i protagonisti. Intorno ai locali storici -il Jamaica, le Pirovini, il bar della Titta – ruota l’atmosfera di quegli anni, ricca di aneliti e ideali, ma povera di tasca. E’ protagonista di quella tensione culturale, nella vita e nell’arte, definita poi ‘realismo esistenziale’. Esordisce negli anni cinquanta, partecipando a rassegne pubbliche e tematiche, allestendo poi la prima mostra personale, nel 1957, a Brescia. Espone a Milano, alla Permanente, nel 1958, invitato alla mostra giovani Artisti Italiani e, nel 1959, ancora a Milano vince il Premio San Fedele. Negli anni sessanta è invitato alla Biennale di Venezia e alla Quadriennale di Roma. Il percorso espositivo è intenso e qualificativo, delineando in Cazzaniga il profilo di in protagonista dell’arte contemporanea italiana. Alla serie, forse, più famosa dei cicli pittorici di Cazzaniga: Jazz-Man, i protagonisti della sua pittura, seguono poi, negli anni successivi, i cicli dedicati alla natura, l’artista abbandona la rappresentazione della figura umana, ed ecco “Rivera del Conero”, “Le Ginestre” “I Glicini” e “I Gelsomini”, tele ravvivante del colore e da rappresentazione più naturalistica della realtà. L’attività scandita da presenze in sedi di rilievo istituzionale e da esposizioni tenute anche all’estero, è corredata dalla partecipe attenzione della critica d’arte e della stampa in costante parallelo all’evoluzione della sua pittura.