Giuseppe Locati

Giuseppe Locati nasce a Monza nel 1939. Ragazzo, frequenta la scuola d’arte della “Famiglia artistica Monzese” Ricordo la sua prima partecipazione a una mostra in Arengario(1954). Si laurea in ingegneria al Politecnico di Milano. Attraversa un primo ed intenso periodo figurativo fino agli anni ’70; approda poi alla sponda informale. Locati ha esposto in gallerie prestigiose di New York, Tokio, Londra, Roma, Milano. Hanno recensito le sue opere critici importanti come Sanesi, Venturoli, Torrente, Meneguzzo, Cavallari, Alberto Crespi e Daniele Astrologo. La produzione dell’artista è classificata da Senesi come situabile nella zona dell’Astrazione. Voglio ricordare il bassorilievo di imponenti dimensioni, marmi ed ottoni cromati e smaltati, opera lasciata a Monza nel 1996 nella Casa del Volontariato: una lettura concettuale della realtà. Tra 1995 e il 2002 pubblica preso SOLARIS (Milano) tre studi epistemologici finalizzati alla ricerca dell’entità di base che l’uomo unisce il vivere materiale a quello spirituale. Nel 2013 esce un suo quarto testo “PERCHÈ CRISTO – IL PENSIERO COMPLESSO” edito da L.U de S. Università di Lugano. Come pensatore, Locati sostiene la congiunzione tra le cose del mondo ed i pensieri della mente all’interno della parola del linguaggio. Deluso dai risultati del “pensiero debole”, diffuso e prevalente, propone un nuovo modo di pensare. Le opere di questi ultimi anni sono chiamate ENTITA’: hanno la struttura di un atomo. Rivendicano il “pensiero forte” e la ricerca del bello, che felicemente continuano e debbono continuare. Locati ha avuto una vita, culturale ed artistica, lunga, florida e corposa, soffertamente meditata ed indagata, alla fine liberamente e coraggiosamente definita, da artista e pensatore. Oggi trascorre la sua vita pacificamente.