Leonardo Spreafico

(1907- 1974).Nasce a Monza, dove inizia gli studi all’I.S.I.A.; frequenta poi l’Accademia di Brera, ampliando la sua cultura con soggiorni a Venezia, negli Stati Uniti, Parigi, Barcellona, Oporto. Nel 1933 apre studio a Milano in via Garibaldi 89, che diventa luogo d’incontro di artisti impegnati per il rinnovamento dell’arte italiana. Infatti contro il Novecento dominante, che rifiutava le ricerche e le conquiste delle avanguardie europee, si formano pattuglie artistiche autonome a Torino e a Roma. A Milano ci sono i chiaristi e gli astrattisti con un gruppo a Como. C’è anche il gruppo Garibaldi 89 di Spreafico con Broggini, Nivola, Pittino, Alfro, Badodi e altri. Ancora giovane riceve i primi inviti alle Biennali veneziane e alle Quadriennali romane. Insegna a Monza, Milano, a Parma. Dal ’38 al ’74 espone in personali e collettive, ottenendo premi e riconoscimenti Compone vetrate, affreschi, mosaici, pale d’altare. Pittore prima di meravigliose figure e di volti che incantano, crea fiori, boschi, giardini, foglie, piante, erbe, nature morte, ritmi cromatici, forme naturali allusive, grovigli di colore.  Copiosa la bibliografia. Opere di Spreafico sono in gallerie e collezioni private d’Europa e d’America.Membro della Commissione artistica, collabora, con Municipalità monzese, soprattutto nell’organizzazione, accettazione e premiazione delle Mostre Nazionali di Pittura “Premio Città di Monza” del 1951, ’53 e ’56. Nel 1974, anno ancora di fervida attività creativa ed espositiva e di un viaggio e soggiorno in Olanda, per ristudiare Rembrandt, a dicembre d’improvviso muore.