Luigi Stradella

Nasce a Monza nel 1929. Nipote di Emilio Parma (1874 -1950), accreditato pittore monzese fedele continuatore della tradizione pittorica ottocentesca, Stradella trova nella cerchia familiare gli stimoli per imboccare la strada della professione artistica. Studia e si diploma nel 1952 all’Accademia di Brera, avendo tra i suoi insegnanti Aldo Carpi, una delle figure che lasceranno un’impronta indelebile sul suo futuro operato.  Stradella si è a sua volta  dedicato all’insegnamento per oltre un ventennio presso la Scuola d’Arte del Castello Sforzesco. All’inizio degli anni Cinquanta datano anche le prime esposizioni personali, nelle quali un giovane Stradella si presenta all’insegna di un realismo moderatamente permeato da una linea sperimentale nell’uso del colore. Le esposizioni collettive e personali si fanno via via più numerose; molte le partecipazioni a mostre e premi di pittura organizzate da istituzioni pubbliche e private. Nel 1961 Stradella dipinge l’opera Novembre sul Lambro, che segna una svolta decisiva: il passaggio verso una pittura che fa a meno della figurazione. In seguito l’artista si dimostrerà fedele a questa modalità, ormai del tutto assimilata, di fare pittura. Si dedica anche alla grafica e per un lungo periodo alla pittura con i pastelli a olio. La sua maturità artistica lo vede impegnato tra Monza e Urbino, tra le intonazioni fredde della luce lombarda e quelle chiare e avvolgenti delle terre marchigiane. Conosce e frequenta importanti scrittori, critici e intellettuali del 900 italiano: Luzi, Volponi, De Grada,  Carlo Bo. La sua attività espositiva non conosce sosta. Il suo rapporto con la sua città natale è continuo, dopo le partecipazioni ai Premi Città di Monza, nel 1993 una sua mostra personale è organizzata in Arengario dai Musei Civici; seguiranno molte altre esposizioni personali tra le quali quella recente (2012), alla Galleria d’Arte Contemporanea di Lissone. Ricco e di estremo interesse il corpus di opere passate al patrimonio civico del Comune di Monza, in particolare va segnalata l’opera Passione secondo San Matteo, realizzata dal maestro nel 1998 per il fondale della Civica Sala Maddalena. Luigi Stradella non è personaggio al quale può venir meno l’ispirazione: attualmente, all’età di 85anni, continua a dipingere lasciandosi trasportare da passione e poesia.