Vittorio Bellinni

(1917 – 2014). Vittorio Bellini si è accostato alla pittura nelle lunghe discussioni con amici durante la prigionia nei lager nazisti, esercitando la critica sulle riproduzioni d’opere d’arte. Riacquistata la libertà, è rinato anche come pittore seguendo un irrefrenabile impulso verso il disegno e il colore. Ha affiancato al lavoro quotidiano d’ingegnere e urbanista una scuola di figura a Milano e ha formato il gusto nella conoscenza diretta di vari artisti del suo tempo, da Bellintani e Bisesti ai tempi dell’ISIA, a Birolli, da Carrà a Morandi, da Fontana a Chadwick. Alle prime prove in una scarna figurazione novecentista seguendo esperienze postcubiste. Con gli anni ’50, dipinti di figura con sobrietà di materia, paesaggi e vedute di Parigi. Con gli anni ’70 le opere colgono citazioni e analogie. Parallelamente, il segno inciso, in una tipica libertà d’approccio alle fonti iconografiche, sceglie di dialogare con grandi voci della letteratura italiana, da Jacopone a Tommaso Campanella a Michelangelo. Confortato nel lavoro dall’attenzione di noti scrittori critici e poeti, da Consolo a Bo a Giudici, Bellini corrobora una propria attività letteraria di racconto e poesia. 
Nato a Monza nel 1917, decano degli artisti monzesi d’oggi, Vittorio Bellini, uomo di curiosità e vivace e poliedrici interessi, oltre che professionista ambìto e riconosciuto, ha saputo conferire ad ogni sfaccettature della propria attività anche una chiara impronta sociale. Capace di visione d’assieme sui problemi e nello stesso tempo dotato di elegante ironia, inizia il suo percorso espositivo nel 1947 con il famoso premio “La Colomba” nei padiglioni della Biennale di Venezia, e con la XXIV edizione della Biennale nel 1948. È presente alle principali collettive nazionali degli anni ’50 – ’60 (Cremona, La Spezia, ecc.). Dagli anni ’70 affianca alla pittura l’incisione. I suoi cicli di dipinti sono stati sempre presenti in mostre personali in sedi civiche non solo monzesi. L’attività letteraria verifica di recente un nuovo volume di poesia: Tua e mia, Monza 2007. Un’ ampia mostra antologica alla Galleria Civica nel novembre 2009.